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Il Palazzo Marchesale, fu edificato alla fine del 18° secolo da un esponente della casata nobiliare originaria di Napoli, i Cimino, presumibilmente su un’ antica dimora. Il suo nome deriva da praedium i valentianum, ovvero proprietà della gens valentia, così come il quasi omonimo centro di Valenzano nei pressi di Bari, con l’aggiunta del termine “Casolla” (aggregato di capanne e case). La storia narra che con l' invasione longombarda il praedium di Benevento e con la fondazione di Aversa da parte dei Normanni, Casolla Valenzano divenne uno dei suoi casali. Le prime notizie sui feudatari di Casolla sono riferite dal Lorenzo Giustiniani: “Fu Posseduto da’ Caraccioli, e questa poi alla famiglia Cimino, che tuttavia lo possiede col titolo di marchese”
Famiglia originaria di Napoli trasferitasi a Taranto con un Urbano, consigliere della regina Giovanna, e ritornata a Napoli nella seconda metà del secolo 16°. Placido, capitano negli eserciti del re di Spagna, distintosi nelle guerre contro i Portoghesi, ottenne in data 18 settembre 1585 riconoscimento di nobiltà. Giovan Andrea fu comandante delle armi delle due provincie d'Otranto e Bari. Con real diploma del 1788 Vincenzo fu decorato dal re Ferdinando del titolo di marchese, infisso sul feudo di Casolla Valenzano che già possedeva.